Aperitivo con Col d’Orcia, eccellenza di Montalcino

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Il prossimo “Aperitivo con il Produttore” vedrà protagonista l’azienda Col d’Orcia di Montalcino.

L’azienda prende il nome dal vicino fiume Orcia, su cui si affacciano i vigneti. Il clima che si viene a creare in questa zona, e le caratteristiche del suolo, danno vita a grandi vini, riconosciuti come tali dalle più autorevoli guide enologiche. I primi documenti che testimoniano l’acquisto della tenuta, da parte della famiglia Franceschi, risalgono al 1890.

Il Conte Alberto Marone Cinzano, attuale proprietario, ha portato Col d’Orcia ad essere il terzo produttore di Brunello a Montalcino, con 108 ettari interamente dedicati alla sua produzione, e nel 2010 ha deciso di convertire l’intera produzione al biologico.

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“È stata la naturale conseguenza del grande valore che da sempre attribuiamo al territorio in cui operiamo, alla tutela dell’ambiente e delle biodiversità. Dal 2010 produciamo secondo i dettami dell’agricoltura biologica, ma la certificazione formale è arrivata con la vendemmia 2013, poichè sono necessari tre anni di conversioni. Teniamo conto anche di alcuni aspetti dell’agricoltura biodinamica, infatti ormai da anni fertilizziamo il terreno con dei concimi organico minerali”, spiega Giammichele Grieco, responsabile vendite Italia di Col d’Orcia.

Si parla molto ultimamente di biologico e di sostenibilità. Non crede che andrebbero stabiliti dei parametri di valutazioni oggettivi, come si sta tentando di fare con il primo rapporto sulla sostenibilità del vino?

Credo proprio di sì, perchè non basta parlarne. E’ importante tenere conto della sostenibilità di tutta la filiera vitivinicola, dal vigneto al bicchiere, pensando quindi alle tecniche colturali, alla trasformazione dell’uva in vino, al packaging ed al trasporto. Col d’Orcia è sensibile anche a tutti questi aspetti.

Il 2010 è veramente un’annata straordinaria per il vino?

Sì, posso confermare che si tratta di una grandissima annata, con vini di grande potenza e struttura, da lungo invecchiamento, autentici e tradizionali, come deve essere un grande vino.

Di tutti i vostri prodotti, immagino che il Brunello sia quello a cui siete più affezionati. Conferma?

Sì, al Brunello in tutte le sue espressioni, dal Brunello vendemmia al Brunello Riserva Poggio al Vento. Un’emozione particolare la riservano le vecchie annate. Nella cantina di Col d’Orcia ci sono oltre 50.000 bottiglie di annate storiche, dagli anni ’60 agli anni ’90, un patrimonio unico e di grandissimo valore che solo pochissime aziende possono vantare. Veder aprire lentamente una bottiglia come il 1968, ancora con il tappo originale, lentamente, con tutte le attenzioni per non romperlo, suscita un’emozione che solo un poeta può scrivere.

Siamo prossimi al Vinitaly: è ancora utile investire nelle fiere di settore, o si tratta solo di una consuetudine a cui non si vuole rinunciare per tutelare l’immagine aziendale?

Se la manifestazione è ben organizzata, curata e lascia il giusto spazio ad aziende e visitatori, credo che abbiano ancora un ruolo importante, poichè sono un punto di incontro tra aziende, operatori ed appassionati. Purtroppo non sempre sono organizzate come si dovrebbe, ed in tali casi diventano solo una perdita di tempo e di denaro.

Giovedì 5 marzo alle ore 20, presso l’enoteca de “Il Caminetto” a Terracina, si potranno degustare il Rosso di Montalcino 2012 ed il Brunello di Montalcino 2010 dell’azienda Col d’Orcia. Il costo sarà di € 5,00, compreso un piccolo assaggio a sorpresa, studiato appositamente dallo chef patron Nazareno Fontana. Il figlio Biagio, sommelier e titolare del locale, sarà presente all’evento e a disposizione per ogni eventuale richiesta e/o approfondimento.

Marco Castaldi

Col d’Orcia Srl Società Agricola

Via Giuncheti

53024 Montalcino (SI)

telefono: 0577-80891

mail: info@coldorcia.it

Enoteca de “Il Caminetto”, via G. Marconi, 22, 04019 Terracina (LT)

Tel. 0773-702623, cell. 333-4968919

enoteca@ilcaminetto1981.it

Redazione

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